jump to navigation

Parola di Donna, Corpo di Donna — Antologia 16 Giu 2009

Posted by ctbk in Pagina 69.
trackback

La mattina le donne trovarono la porta di casa di Umm Muhammad spalancata. Vi si precipitarono. Sapevano che Umm Muhammad non spalancava mai la porta se non c’era qualcosa di cui voleva parlare.

Umm Muhammad le informò su quanto aveva visto. Gli occhi luccicavano , temevano che non stesse dicendo la verità. Ma sapevano che lei non mentiva mai, non ingannava mai. Era la loro grande madre. Era il cuore tenero presso cu rifugiarsi.

Ogni orecchio si spalancò per udire la notizia importante. Anche le orecchie di Zahra, dei vicini…Lei montò su tutte le furie… montarono su tutte le furie. Gridava.

“È rimbambita, è matta, sta delirando.”

E ancora:

“Affligge me e la mia gente”

Gli abitanti del quartiere si allontanarono da lei. Prese il suo splendido corpo, la sua ribellione e andò a casa di Umm Mohammad. Molti dei parenti la seguirono. Si riversarono in strada urlando.

Lo sguardi di Zahra si fissò sulla casa di Umm Muhammad.

Era la prima volta!

Umm Muhammad uscì calma, sicura e sorridente. Era raggiante. Il suo viso era quello di una brava persona. Viveva in pace. Alzò il braccio per bloccare la fiumana di gente. La manica penzolante del suo abito occupato “dalle cose insignificanti” era illuminata dal sole. Abbagliava. Il luogo luccicava come l’oro. I raggi di luce si infransero sui volti pieni di astio. Ma non infransero la lingua.

Zahra assalì di parole poco cortesi la vecchia. Gli abitanti del quartiere accorsero come se le grida avessero schiaffeggiato tutti i visi. Si strinsero attorno a Umm Muhammad, intorno alle mura della dimora d’argilla. Serrarono i ranghi per proteggerla. Alcuni ostruirono il passaggio.

Grazie a Cecilia per la pagina.

Commenti»

No comments yet — be the first.