Bassotuba Non C’è — Paolo Nori 25 giu 2009
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Torno a casa, una sera, c’è un messaggio in segreteria. Dice, il messaggio, Ciao, Learco, indovina chi sono? Facciamo così, se indovini mi chiami. E ridacchia. Agata. Vado a lavarmi le mani, che non so cosa fare. Ma sei sicuro che fosse Agata? No. Non sono. Puoi dire con certezza di averla riconosciuta? No, con certezza no. Magari è una sua amica. Che a stare insieme, finisce che si parla nello stesso modo. No, no, non lo so se è Agata o no. Non l’ho riconosciuta. A posto.
Sento una voce che viene dall’alto che dice Learco! Ciao, angelo.
Learco, dice l’angelo, c’è un dibattito indiavolato sul tuo primo romanzo.
Ma dai, dico io.
Sì. C’è un principe dei critici che è molto colpito: antifrastico, dice, esplosivo e implosivo nello stesso tempo, un romanzo come non ne leggeva da tempo.
Ma dai, dico io.
Sì. Ma c’è un altro principe, questo è un po’ il capo dei principi dei critici, che dice che se il consesso dei principi riconosce il tuo romanzo come segno della realizzazione dei tuoi talenti, lui dà le dimissioni.
Ma dai, dico io.
Sì. A memoria d’angelo, non si ricorda una dimissione di un principe dei critici. Situazione critica. A quel principe non piaci proprio per niente. Quando parla del tuo romanzo, si sentono le urla da fuori.
Ma dai, dico io.
Sì. I bene informati dicono che il consesso è spaccato in due: tre principi per te, tre contro di te. Vedremo. Ti tengo informato.
Grazie, dico io.
Dovere, dice l’angelo.
Grazie a Franca per la pagina.
bellissimo blog!